I contratti di locazione possono essere stipulati anche senza la presenza di un notaio o di un altro pubblico ufficiale, pur restando del tutto validi, purché le parti provvedano a firmare il contratto e a inserirvi tutte le informazioni minime necessarie. Oltre agli estremi identificativi del locatore e dell’inquilino, rispettivi nomi, cognomi, data e luogo di nascita, luogo di residenza, codice fiscale, vanno riportati anche i dati salienti riguardanti l’immobile da locare, ovvero la sua ubicazione, via, numero civico e Comune, il numero dei vani, dei metri quadrati, l’altezza del piano, se trattasi di un condominio, oltre che la durata del contratto e la data diRead More →

L’acquisto di un immobile è spesso una delle tappe più importanti nella vita di un individuo o una famiglia in Italia, non solo per l’importanza dell’oggetto del negozio, ma anche per gli oneri diretti e indiretti ad esso connessi. A differenza di quello che si possa pensare, la compravendita di un bene immobile o anche mobile non è soggetta all’obbligo dell’autenticazione da parte di un notaio o di altro pubblico ufficiale. Le norme in materia dispongono, infatti che i contratti di vendita immobiliare devono essere stipulati nella forma scritta, ma anche con una semplice scrittura privata. Dunque, il contratto di compravendita stipulato in forma scrittaRead More →

Quando viene prodotta una scrittura privata, l’altra parte può disconoscerla. L’art.214 del codice di procedura civile dispone, infatti, che Colui contro il quale è prodotta una scrittura privata, se intende disconoscerla, è tenuto a negare formalmente la propria scrittura o la propria sottoscrizione. Con la dichiarazione di disconoscimento, la parte vuole evitare che la scrittura privata possa essere utilizzata contro di essa, ovvero che acquisisca efficacia probatoria. La giurisprudenza sarebbe orientata a consentire che il disconoscimento potrà avvenire senza l’utilizzo di riti formali, essendo sufficiente che la parte contesti la paternità della scrittura in maniera tempestiva e univoca. Possono procedere al disconoscimento anche gli erediRead More →

La scrittura privata non autenticata è una delle tre forme in cui può avvenire un negozio, ossia un accordo tra due parti. In alcuni casi, potrebbe risultare sufficiente, da un punto di vista legale, la stipula di una scrittura privata non autenticata, ossia non certificata da un pubblico ufficiale. In altri casi, potrebbe servire, invece, l’autenticazione, mentre in altri casi potrebbe risultare sufficiente il semplice accordo orale. In alcuni atti, come un contratto di compravendita immobiliare, locazione, mutuo, le parti sono solite apporre la dicitura scrittura privata, perché probabilmente non sanno che, in ogni caso, l’accordo sarebbe ugualmente considerato una scrittura privata, senza il bisognoRead More →

La registrazione delle scritture private è obbligatoria per tutte quelle non autenticate e di natura negoziale, comprese le scritture non autenticate di natura negoziale sottoscritte tra privati e imprese, a prescindere dal fatto che le parti si siano avvalse o meno di un mediatore. Inoltre, la legge n.296 del 2006 prevede che nel caso in cui le scritture private non autenticate siano state realizzate con l’apporto di un mediatore, questi è obbligato in solido alla loro registrazione. Pertanto, se le parti non provvedano autonomamente, sarà suo dovere registrarle a proprie spese, versando le relative imposte, salvo avere il diritto di chiedere il rimborso alle partiRead More →