Scrittura Privata per Prestito – Modello

Scrittura Privata per Prestito – Modello

Sempre più spesso si ricorre in Italia al prestito tra privati, vuoi perché le banche erogano meno finanziamenti del passato, vuoi anche perché le condizioni per accedere al credito sono diventate molto restrittive e tali da escludere buona parte della clientela formale.

Per questo, prestarsi denaro tra privati può essere una pratica alternativa e il cui accordo può essere stipulato con una scrittura privata. Essa è un contratto a tutti gli effetti, in cui le parti sono il creditore e il debitore. Oltre ad indicare la somma corrisposta a titolo di finanziamento, nonché gli estremi identificativi delle parti, è necessario specificare anche se il prestito sia stato erogato a titolo gratuito o dietro compenso. Nel primo caso, si esclude che il creditore abbia diritto all’interesse, nel secondo, invece, questo è previsto, purché nel limite fissato dalla Banca d’Italia e oltre il quale scatterebbe il reato di usura.

Il prestito, come avviene con una banca, potrebbe essere rimborsato a rate, nel quale caso deve essere indicata nella scrittura privata la frequenza delle scadenze, oppure in un’unica soluzione. Vanno anche evidenziate le modalità di pagamento.

Se il creditore pretende per il prestito l’interesse, questo va evidenziato per l’anno di competenza nella dichiarazione dei redditi, al Quadro RL 2 delle Persone Fisiche, Modello Unico.

Inoltre, se il contratto è registrato, vanno versate anche le imposte indirette e pari a 16 euro per ogni 4 facciate del contratto di finanziamento a titolo di imposta di bollo, più l’imposta di registro pari al 3% del finanziamento. Se, poi, il contratto è garantito con una fideiussione, è dovuto anche il versamento dell’imposta di registro pari allo 0,50% dell’importo garantito. Infine, se la garanzia si ha sotto forma di iscrizione dell’ipoteca su un immobile, si paga il 2% dell’importo garantito, sempre a titolo di imposta di registro.

Quanto all’obbligo di registrare il contratto, va posta una distinzione tra scrittura privata e contratto redatto per corrispondenza. In questo caso, si intende che una parte invia al domicilio della controparte il contratto firmato, che questa dovrà copiare in un altro foglio, firmare a sua volta e rispedire al mittente. In questo caso, il contratto si ha stipulato per accettazione e non è soggetto all’obbligo di registrazione, cosa che avviene con la scrittura privata e, in particolare, se del contratto di finanziamento si fa uso, ovvero se lo si vuole produrre come prova ai fini legali.

Si consiglia al debitore di conservare con cura la scrittura privata con la quale ha stipulato un accordo per ottenere da un altro privato un finanziamento, perché essa potrebbe servire a dimostrare al Fisco la ragione di un’entrata di denaro altrimenti non spiegabile.

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