Scrittura Privata Locazione – Come Fare

Scrittura Privata Locazione – Come Fare

I contratti di locazione possono essere stipulati anche senza la presenza di un notaio o di un altro pubblico ufficiale, pur restando del tutto validi, purché le parti provvedano a firmare il contratto e a inserirvi tutte le informazioni minime necessarie.

Oltre agli estremi identificativi del locatore e dell’inquilino, rispettivi nomi, cognomi, data e luogo di nascita, luogo di residenza, codice fiscale, vanno riportati anche i dati salienti riguardanti l’immobile da locare, ovvero la sua ubicazione, via, numero civico e Comune, il numero dei vani, dei metri quadrati, l’altezza del piano, se trattasi di un condominio, oltre che la durata del contratto e la data di scadenza, l’importo del canone mensile concordato e la possibilità o meno del proprietario di rivalutarlo annualmente sulla base degli indici Istat sulle variazioni del costo della vita, al 75% di tale indice per i contratti a canone concordato, detti anche del tipo 3+2. Vanno anche stabilite la data di pagamento di ciascun canone e le modalità.

Inoltre, il proprietario deve scrivere se intende avvalersi per il primo anno del contratto del regime fiscale ordinario o della cedolare secca. In questo secondo caso, l’inquilino ha la certezza che non potrà subire variazioni dell’importo del canone per tutta la durata in cui il locatore avrà optato per questo tipo di tassazione.

Il contratto deve anche specificare se le spese di registrazione e relative al pagamento dell’imposta di bollo, 16 euro ogni 4 facciate o 100 righi, vanno ripartite in parti uguali o meno.

Infatti, la scrittura privata deve essere registrata entro trenta giorni dalla data di decorrenza del contratto o di pagamento del primo canone all’Agenzia delle Entrate. Attenzione massima per il proprietario: se l’inquilino decide di denunciare la mancata registrazione del contratto, egli rischia non solo un’ammenda salata, ma soprattutto dovrà accontentarsi per la durata residua del contratto di riscuotere un canone annuo non superiore a tre volte l’importo della rendita. Ponendo che questa fosse di 500 euro, ciò equivarrebbe ad affermare che il canone mensile che potrà percepire sarà non superiore a circa 120 euro al mese.

Se all’inquilino viene chiesto il pagamento di una caparra, di importo non superiore a tre mensilità di canone, questo deve essere specificato nel contratto, così come l’eventuale minore tempo richiesto per il preavviso dovuto dall’inquilino per il caso di mancato rinnovo del contratto alla scadenza. In mancanza di statuizione tra le parti resta vigente la previsione legale dei 6 mesi.