Scrittura Privata Dilazione di Pagamento – Fac Simile

Scrittura Privata Dilazione di Pagamento – Fac Simile

La dilazione di pagamento è un accordo tramite il quale il debitore si impegna a corrispondere una data somma di denaro non in un’unica soluzione, ma attraverso più pagamenti nel tempo. Avviene spesso che, impossibilitato a provvedere al pagamento di un bene o servizio acquistato, il debitore chieda alla controparte se sia possibile beneficiare di una dilazione di pagamento, ovvero di un pagamento rateale, generalmente con cadenza mensile. Il creditore, a questo punto, ha a disposizione due strade, accettare la proposta di dilazione del pagamento in rate, concordandone i tempi e i modi, o rifiutare, cosa di cui ha diritto ai sensi dell’art.1181 del Codice Civile, in base al quale l’adempimento parziale può sempre essere respinto, tranne che ciò avvenga in contrasto con la buona fede.

Una volta che le parti si accordano sulla rateazione di un pagamento, è fortemente consigliato che redigano una scrittura privata, nella quale mettere nero su bianco i termini dell’accordo. Nel dettaglio, il creditore dovrebbe fare attenzione, a tutela del suo interesse, a indicare con esattezza le date entro le quali dovranno avvenire i pagamenti delle rate, l’importo di ciascuna di queste, le modalità di pagamento e l’Iban su cui eventualmente accreditare le somme. Inoltre, bisognerebbe indicare le conseguenze a cui si andrebbe incontro nel caso di mancato adempimento a una o più scadenze o di ritardo.

Al fine di tutelare il proprio interesse, il creditore farebbe bene a inserire nella scrittura una previsione per la quale il debitore decadrà da ogni beneficio accordatogli sul pagamento, nel caso di inadempimento anche solo di una rata. In alternativa, potrebbe concordare una clausola penale, in virtù della quale avrebbe diritto al pagamento di una somma stabilita nel caso di inadempimento della controparte. La somma che il debitore dovrebbe così corrispondere sarebbe sostanzialmente forfetaria, in quanto il creditore sarebbe esonerato dal provare la misura reale del danno subito e ciò sulla base dell’art.1382 c.c. Si potrebbe anche scegliere di indicare un tasso di interesse di mora o interesse moratorio, decorrente dalla data ultima fissata per il pagamento o una successiva prefissata e il giorno in cui avviene il tardivo adempimento. In genere, tale tasso viene indicato con riferimento a quello vigente per le transazioni commerciali, che a sua volta è pari al tasso di interesse legale maggiorato di otto punti percentuali.

Può accadere, poi, che le parti concordino il saldo e stralcio, ovvero il pagamento dilazionato del debito e una sua contestuale riduzione. Sempre per tutelare il proprio interesse, il creditore potrebbe fare inserire nella scrittura privata una clausola, in base alla quale verrebbe ripristinato il credito originario nel caso di inadempimento della controparte. In pratica, il debitore decadrebbe dal beneficio ottenuto con la dilazione, consistente anche nell’essersi ritrovato con un debito di importo inferiore a quello originario. Si tratterebbe a tutti gli effetti di una forma di ristrutturazione del debito, che in alcuni casi si rende necessaria per consentire la riscossione almeno parziale delle somme dovute, agevolando i pagamenti da parte del debitore, il quale, però, a quel punto dovrà rispettare i nuovi impegni assunti.

Quanto alla forma della scrittura, essa si definisce autenticata nel caso in cui la sottoscrizione delle parti avvenga alla presenza di un notaio o di altro pubblico ufficiale, che attesta il previo accertamento delle identità, in questo caso del creditore e del debitore. Se la redazione della scrittura avviene liberamente, senza la presenza del notaio o altro pubblico ufficiale, essa si dice semplice. Tra le varie ipotesi di scrittura privata per una dilazione di pagamento abbiamo anche il piano di rientro di un debito, che consiste, per iniziare, nel riconoscimento della somma dovuta da parte del debitore, al quale viene accordata una dilazione per rendere sostenibile il pagamento nel corso del tempo, tenuto conto delle sue capacità economiche. Come sopra accennato, però, si fa presente nella scrittura che egli decadrà dal beneficio della rateizzazione nel caso di mancato adempimento di una o più scadenze. Tra le clausole, appunto, la previsione possibile di tassi di mora.

Attenzione a non sottovalutare le conseguenze giuridiche di una simile scrittura. Essa origina, infatti, l’inversione dell’onere della prova. Infatti, nel caso in cui il creditore agisca davanti al giudice per la riscossione di un debito, deve dimostrarne l’esistenza. Con la redazione di una scrittura privata, il debitore riconosce di dovere corrispondere la somma indicata al creditore, per cui questo sarà esentato dal dimostrare l’esistenza del credito vantato. Per quanto non obbligatorio, quindi, si consiglia alle parti di redigere sempre una scrittura privata nel caso di rapporti credito debito, anche in forma semplice, al fine di tutelare le rispettive posizioni. Lo stesso debitore, per esempio, potrà avere certezze giuridiche circa l’ammontare massimo che gli potrebbe essere chiesto dalla controparte, mentre il creditore agevolerà la propria posizione processuale, nel caso si rendesse necessario ricorrere al giudice per ottenere il dovuto.

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